PALAZZO ALLIATA DI PIETRATAGLIATA - Dal 400 al 700 Palermitano

 

SOLO SU PRENOTAZIONE.

MINIMO 20 PAX. 

 

Intorno alla seconda metà del Quattrocento Antonio Temine, potente aristocratico, pretore di Palermo e giudice della Gran Corte, fissa la sua dimora in via Bandiera, promovendo l’edificazione di un imponente palazzo merlato con alta torre. L’abitazione del pretore diviene presto un punto di riferimento per il popolo palermitano; addirittura la presenza delle bandiere che spiccavano sulla torre, per secoli una delle più alte della città, diede l’attuale nome alla strada che sin dal Medioevo è uno degli assi viari fondamentali per la circolazione cittadina.L’avvicendarsi di tre famiglie di committenti (Termine, Marassi e Alliata) ha permesso la realizzazione di uno dei più importanti monumenti palermitani nell’ambito dell’architettura civile, attraverso il quale è possibile conoscere gran parte della storia dell’arte siciliana. Molti stili, quali il Tardo Gotico, il Barocco, il Rococò, il Neoclassicismo e il Neo Gotico, sono presenti nel palazzo dove è possibile percepire l’emozionate esperienza di vivere la storia attraverso numerose epoche, come in una macchina del tempo.L’imponenza e la severità della facciata principale, superato il grande portale, è mitigata dal cortile interno reso lussureggiante da una vegetazione che ricopre le pareti nelle quali spiccano bifore, monofore e oculi di gusto gotico fiammeggiante.Raggiunto il piano nobile si è accolti in una sala d’ingresso calda e accogliente abbellita da una decorazione lignea dove spicca una scenografica scala, il tutto stilisticamente coerente con il cortile. Da questo ambiente si accede al grande salone quattrocentesco straordinario esempio di gusto neogotico di stampo leduchiano. Proseguendo si passa dal Quattrocento al Settecento introducendosi nel primo dei tre ambienti marcatamente rococò che ci accoglie in un tripudio di stucchi, dorature e affreschi, tutti opera di Vito D’Anna (1760). Nel grande salone da ballo si trova uno straordinario lampadario di Murano Cà Rezzonico (‘700) a 99 braccia che è il più grande d’Europa che fa da prezioso ornamento ad una magnifica volta affrescata da Vito D’Anna e ad un pregevole pavimento settecentesco di maiolica napoletana.